La Mostra

I D’APRES Nell’anticamera dell’esposizione virtuale, il visitatore sarà introdotto in una sorta di studiolo, denso d’icone come un’isba siberiana, dove si troverà a tu per tu con l’esperienza della pittura. Il dipinto, replicato nei diversi d’après della mostra, fu originariamente realizzato da Wassily Kandinsky alle porte della Rivoluzione Russa ed è tra i più emblematici e densi di preveggenza dell’artista: “La Dama a mosca” del 1912 sarà fruibile nell’interpretazione che ne hanno dato alcuni valenti allievi del professor Gianpaolo Berto, già docente dell’Accademia di Belle Arti di Roma.

QUADRERIA VIRTUALE – All’evocazione della pittura popolare russa, introdotta da pannelli informativi e didattici, seguirà una Quadreria Virtuale realizzata con la tecnologia del Projection Mapping. Una passeggiata nel mondo immaginifico di Kandinsky svelerà le trasformazioni dei soggetti tradizionali nell’evoluzione dell’opera del grande artista russo, dal paesaggio figurativo all’astrazione geometrica, dai primi esperimenti espressionisti condotti in Baviera, fino alla sintesi del design Bauhaus.

INSTALLAZIONI A/B Il percorso proseguirà con due installazioni: nella prima saletta, dedicata ai bambini, giovani e meno giovani saranno catturati dall’ambiente misterioso e avvolgente della stanza sinestesica: una moderna versione della tradizionale lanterna magica proietterà sulle pareti le forme geometriche Kandinskyane con virtuosismi policromatici, effetti sonori ed esperienze tattili legate alla percezione della forma e del colore, attraverso un breve percorso sensoriale ispirato alla didattica del maestro russo. Nella seconda sala Il Projection Mapping sarà utilizzato a terra, in una saletta d’intermezzo, insieme al motion graphic, su di un’immagine con elementi biomorfi (“Cielo blu”, 1940) installata sul pavimento, simulando la visione da un microscopio.

IL GRANDE SCHERMO CURVO Usciti dalla Sala Chini e oltrepassato il corridoio di deprivazione sensoriale, s’incontra la grande proiezione centrale su schermo curvo. Il video-elaborato digitale 2-4D ripercorre i temi figurativi legati al misticismo e al folklore tradizionale russo che ispirarono al giovane Kandinsky nel passaggio all’astrattismo lirico e geometrico e al biomorfismo. Le musiche sono tratte dall’opera “Quadri per un’esposizione” di M. Mussorsgky, messa in scena nel 1928 con proiezioni e scenari astratti e creati dallo stesso pittore.

VR EXPERIENCE A seguire, la tecnologia di Realtà Virtuale consentirà di creare un ambiente virtuale a 360 gradi dove gli elementi della pittura di Kandinsky saranno animati in maniera tridimensionale. L’interattività è data dal punto di vista dell’osservatore, che potrà modificare la propria visione virtuale ed immergersi nell’emozione della metamorfosi del colore e della forma.

LEAP MOTION Nel finale sarà presente una video-proiezione interattiva che consentirà al fruitore l’interazione con una splendida opera geometrica di Kandinsky, qual è “Circles in a Circle” (1923), che,rigenerandosi periodicamente può essere agita passando la mano sopra il sensore posto su di una colonnina